La sottile linea scura di Joe R. Lansdale
Immaginate di avere ancora 13 anni, di essere ancora in quegli anni in cui non si è ancora ne’ di qua ne’ di là da quella sottile linea che divide l’infanzia dall’adolescenza. Quella linea scura, ignota eppure eccitante che ti rende sempre più consapevole (purtroppo) del mondo vero.E ora immaginate di essere nel ‘’profondo’’ Texas del 1958, nel corso di un’afosa e apparentemente noiosa estate in cui si respira nell’aria l’odore di pop-corn di un drive-in che sta per iniziare la proiezione serale, dove all’entrata si affollano cadillac rombanti guidate da ragazzi pieni di voglia di vivere : sono gli anni del primo rock’n’roll e di un ancora vivo ‘’American Dream’’.Ecco: siete entrati nel mondo di Stanley che presto verrà catapultato in una nuova e più cruda realtà. Questa per Stanley è l’estate del grande salto al di là di quel confine inebriante verso un mondo meno innocente, verso la scoperta del male, del razzismo ma anche verso strane e comiche avventure alla ‘’Stand by me’’.Questa è la nuova vita in un frammento d’America che ognuno di noi vorrebbe (o avrebbe voluto) vivere. Mistero e orrore si fondono con una nuova lucida realtà che emerge sempre più coinvolgente e affascinante pagina dopo pagina lasciandoti senza fiato e con un sorriso sulle labbra un po’ malinconico.Consigliato a chi vuole rivivere momenti magici...

